Masterclass | Alessandro Zenti

Migranti oggi

Per cercare di capire chi sono, la loro realtà, da dove vengono e cosa li spinge ad arrivare in Italia ho vissuto con loro per diverso tempo. Arrivano in Italia da Tunisia, Ghana, Mali, Burkina Faso, Nigeria, Marocco e Costa d’Avorio, Camerun, Senegal, Guinea, Guinea Bissau, Etiopia, Pakistan.

Vengono occupati come braccianti in circa 80 distretti agricoli. Lavorano fino a 12 ore per meno di 25 euro al giorno: a questa somma però vanno sottratti 10 euro che il bracciante deve versare al caporale per il viaggio, il panino e l’acqua. Vivono in vecchie case rurali abbandonate, o in baracche di fortuna che loro stessi costruiscono con legno, plastica e cartone: nelle periferie delle città o in aperta campagna creano dal nulla ghetti privi di acqua, elettricità e servizi igienici.I ghetti contano numerose baracche; ci vivono tra 1500 e 5000 migranti nei mesi di raccolta del pomodoro. Tutt’intorno discariche a cielo aperto. Ovunque allacci abusivi alla rete elettrica con cavi improvvisati su pali fatiscenti. Acqua non potabile e solo da pochi rubinetti (nei ghetti dove c’è). I Bisogni fisiologici di giorno all’aperto, ogni migrante si allontana dalle abitazioni portando con sé una bottiglietta d’acqua per potersi lavare. Di notte invece nei secchi della propria baracca. Sono presenti delle docce in strutture di legno improvvisate e previo acquisto acqua calda.Esistono locali di intrattenimento ristoranti, bar, minimarket. Esistono anche coiffeur uomo/donna che oltre a tagliare i capelli e applicare extension e parrucche alle donne propongono anche tatuaggi e piercing.Alcuni locali sono gestiti dalle madame nigeriane che procurano ai clienti droga, prostitute etc. Nel ghetto è fiorente oltre il mercato della prostituzione, che, come noto, è tendenzialmente rifiutato dalle grandi organizzazioni criminali italiane, anche quello degli stupefacenti: Marijuana, Hashish, Cocaina, Tramadolo, Rivotril, Anafranil (quest’ultimo, antidepressivo, venduto come potenziatore sessuale). Non è raro anche l’uso e l’abuso di alcol e di birra doppio malto, di discount, ad elevata gradazione alcolica. Inoltre per pochi euro è possibile acquistare una bottiglia con all’interno marijuana e gin da sorseggiare mentre si fuma hashish. E non sono rare le serate che terminano con accoltellamenti.

 

Alessandro Zenti Masterclass 2019