Il CsfAdams al Praga photo 2019

 

Prague photo 2019

Anche quest’anno saremo tra i partecipanti della manifestazione Praga photo 2019.

A cura di Luisa Briganti ecco gli autori in mostra

I vincitori della Call for entry

Che abbiamo già conosciuto

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La squadra al completo

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Salvatore Abate

Torinese di nascita e veronese di adozione. Da sempre attratto dalle arti figurative, in ogni loro espressione, sperimenta fin da giovanissima età ogni mezzo creativo. Un percorso iniziato dal disegno , transitato nella ceramica, passando dalla pittura e dalla scultura. Una tappa anche nella fotografia analogica, esperienza poi conclusasi agli inizi degli anni novanta, in concomitanza con l’avvento del digitale. Son trascorsi poi vent’anni, lontani dalla fotografia ma sempre vicini all’arte. Nell’estate del 2014 il risveglio dell’antico amore: la fotografia. Nel 2016 entra a far parte del Gruppo Rodoldo Namias (GRN) dopo aver scoperto le antiche tecniche ( o tecniche alternative) di stampa fotografica, delle quale rimane affascinato. Inizia ad apprendere e praticare le innumerevoli e diverse metodiche, ma è con la gomma bicromatata, perfetto connubio tra pittura e fotografia, che riesce a trarre la più completa soddisfazione creativa ritrovando l’artigianalità e la materialità delle proprie opere. * A maggio del 2016 realizza a Verona la prima personale dal titolo “ Les femmes” esponendo opere realizzate con le antiche tecniche: cianotipie, cianotipie virate, stampeVan Dike e gomme bicromatate. * A febbraio 2017 è selezionato con una gomma bicromata (Tram n. 28) alla mostra “Tonalità intangibili. Il Pittorialismo italiano e Domenico Riccardo Peretti-Griva”a Torino – Museo della fotografia e cinematografia (Mole Antonelliana) . * A marzo 2017, a Brescia, in occasione dell’evento “Give photography a chance” presso il Planet Vigasio Photogallery espone delle cianotipie. * A marzo 2017 in occasione del Festival Europeo della fotografia di Brescia partecipa presso il Mo.Ca alla mostra collettiva Wunderkammer con delle gomme bicromatate. * Ad aprile 2017 espone nella mostra collettiva con il il GRN a Sestri Levante – Museo Rizzi (mostra tenutasi in occasione del 69° congresso Fiaf). Nel maggio 2017 partecipa alla 17^ edizione del Festival del nudo di Arles . * A luglio 2017 espone ad Arles a “Les Rencontres de la photographie”. * A settembre 2017 partecipa al Phototrace 2017 di Cuneo – mostra collettiva con il Gruppo Rodolfo Namias. * A giugno 2018 partecipa al Festival della Fotografia Sperimentale BRANCOTYPE, nell’ imponente Museo della Bonifica Ca’ Vendramin – Taglio di Po ( Rovigo) con una esposizione di gomme bicromatate in tricromia e tenendo un workshop sulla gomma ai pigmenti . * A settembre 2018 partecipa al 5° Live di Semplicemente Fotografare – Novafeltria (Rimini) con una mostra personale di gomme bicromatate in tricromia e cianotipie virate. Nella medesima manifestazione espone inoltre nella mostra collettiva con il Gruppo Rodolfo Namias. * Conduce serate di divulgazione sulla storia della fotografia e sulle antiche tecniche di stampa fotografica presso circoli fotografici e associazioni culturali. Realizza laboratori e workshop di cianotipia, stampa bruna , stampa ai pigmenti. * E’ inoltre: * Collaboratore del DiD – Dipartimento Didattico della FIAF dal 2017. * Associato al Gruppo Rodolfo Namias dal 2016. * Associato alla FIAF dal 2015. https://www.salvatoreabate.com/

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Gaia Adducchio

Nel 2004 studia regia alla scuola nazionale di cinema di Praga (FAMU). Nel 2009 vince il MIBAC per la realizzazione di un documentario nel 2010 il MIBAC per lo sviluppo di un lungometraggio. Nel 2013 s’iscrive a “Fotografia Avanzata” presso il CSF Adams a Roma. Con una serie di 6 fotografie sulla paternità vince una menzione speciale durante il concorso “Gioco di Specchi – L’uno e il suo contrario” presso Cascina Farsetti Art 2014. Nel 2015 realizza la sua prima regia teatrale “Il giuramento” grazie ad una residenza artistica presso il Teatro Studio 1 di Roma e segue il corso di “Street Photography”. Vince una residenza artistica presso il CSF Adams e grazie alla quale da vita al suo primo progetto fotografico analogico. Nel 2016 segue il laboratorio permanente per drammaturghi a cura di Serena Sinigaglia e Renata Ciaravino presso il teatro Atir Ringhiera di Milano, e debutta durante il Prague Photo 2016 con il suo progetto fotografico “Ritratti di famiglia”, curatori Gabriele Agostini e Luisa Briganti. In ottobre “Ritratti di Famiglia” vince una menzione speciale alla prima Biennale di Arte Moderna di Perugia, a gennaio del 2017 viene esposto al TAG – Tevere Art Gallery a Roma. A febbraio del 2017 “Musica e fotografia”, collettiva di fotografi emergenti del CSF Adams, viene esposto presso il Caffè Letterario di Roma. In aprile “Ritratti di Famiglia” partecipa alla mostra collettiva “Woman’s essence” a Parigi, Francia, mentre il suo secondo progetto fotografico analogico “Naked:#she” debutta al Prague Photo 2017. A luglio è parte della collettiva “Milonga Garage” presso il TAG di Roma. A settembre “Ritratti di Famiglia ” è parte della collettiva “Portraits without faces” presso Ph21 Gallery, a Budapest, Ungheria. Ad ottobre “Naked:#she” partecipa alla collettiva “We Contemporary” organizzata da Musa International Art Space, in mostra sia a Roma che a Kiev in Ucraina, mentre “Ritratti di Famiglia” è parte della mostra itinerante “ExpoPhoto 2017 – Italy: taste of beauty” a Roma, Lishui – Cina, Napoli, Milano, Torino. A novembre la collettiva “Magritte” sul teatro acrobatico è parte della rassegna “Battiti 2017” presso il Teatro Furio Camillo di Roma. A marzo 2018 una sua selezione da “Naked:#she” entra a far parte della collettiva d’arte contemporanea EOS presso la galleria MPGart a Vittoria, in Sicilia. Ad Aprile debutta con un nuovo progetto fotografio “Étoiles” in occasione dell’edizione Prague Photo 2018. A maggio sempre “Naked:#she” rappresenta la fotografia italiana nel mondo in occasione della 17ma Mostra Internazionale d’Arte Fotografica (CIPAE), durante il China International Photographic Art Festival a Zhengzhou – Henan – Cina. Settembre 2018 è in mostra con due sue pubblicazioni autoprodotte al Funzilla – Rome Photozine Festival, con “Étoiles” all’ottava edizione di Cascina Farsetti Art, presso Palazzo Velli Expo, a Roma. A febbraio 2019 sempre “Étoiles” è in mostra al Grand Palais di Parigi in occasione del Salon Comparaisons. Nel marzo 2019 realizza la sua prima mostra personale presso Kromart Gallery, Roma. A Maggio dello stesso anno una selezione da “Naked:#she” viene esposta in occasione della mostra d’arte “Secondo Natura” a Palazzo Spadaro, Scicli, Sicilia, mentre il suo più recente progetto “Polaroid blooming – Polaroid in fiore” debutta al Pargue Photo 2019. https://www.gaiaadducchio.com/

 

Luisa Briganti

Fotografa professionista, è da oltre 20 anni responsabile e direttrice didattica del Centro Sperimentale di Fotografia Adams di Roma (CSF Adams), per il quale è anche docente dei Master di Fotografia Generale e Reportage, nonché, grazie alla sua predilezione per la fotografia analogica, dei corsi di “Antiche Tecniche di Stampa” e “Camera Oscura”. Ha al suo attivo innumerevoli mostre, le più importanti: “Assolo metropolitano – i pendolari di quartiere dopo l’11 settembre” esposta in occasione della “Settimana della Cultura Italiana” del 2004 presso l’Università di Pechino, Cina, “I luoghi della memoria – omaggio a Pierpaolo Pasolini” all’interno di Fotografia – Festival Internazionale di Roma, edizione 2006, ed “Passo a due – Avvinghiati giunge l’estasi”, presentato durante il Prague Photo 2016, Praga, Repubblica Ceca e nel Gennaio 2017 al  TAG – Tevere Art Gallery di Roma, Italia.  Diverse opere tratte da “Passo a due” sono state selezionate per partecipare a due importanti mostre collettive quali, nel febbraio 2017 “Motion” della Ph21 Gallery di Budapest, Ungheria e, nell’aprile dello stesso anno “Woman’s essence” a Parigi, Francia. Sempre in aprile il suo progetto fotografico “Annuska” viene esposto durante il Prague Photo 2017, mentre a novembre una selezione dello stesso è in mostra presso la collettiva “We Contemporary” organizzata da Musa International Art Space , in mostra sia a Palazzo Velli Expo a Roma che a Kiev, in Ucraina.Nel 2017 partecipa alla VI edizione di Castelnuovo Fotografia con il progetto Robaccia in collaborazione con l’artista Katia Rossi.Ad aprile 2019 invece la sua prima personale presso la galleria ph21 con 25 immagini del progetto a lungo termine “Passo a due”Dal 2008  è tra gli organizzatori di Cascina Farsetti Art – fotografia e non solo –  la kermesse realizzata dal Centro Sperimentale di Fotografia nel Parco di Villa Pamphili di Roma. Dal 2017 ideatrice di KromArt Gallery, ha debuttato nel giugno dello stesso anno nella splendida cornice del Parco dell’Appia Antica. Nel 2012/2013 ha realizzato un’istallazione fotografica assieme alla collaborazione degli allievi del CSF Adams in occasione dell’evento di arte partecipata “Rebirth – day – Il giorno della rinascita” a cura di Michelangelo Pistoletto. Promotrice di allievi che si sono distinti per talento e tenacia, ha curato per quest’ultimi diverse mostre e progetti fotografici, riuscendo, per la prima volta nel anno accademico 2015/16, ad offrire la possibilità di residenze artistiche presso il CSF Adams a sostegno della creatività di giovani esordienti. https://luisabriganti.it/

 

Josiane Keller

Josiane Keller is an Austrian visual artist currently based in USA, working with lens-based images of self-made small-scale puppets (both static and moving images), investigating the human sense of seeing, visual memory, the interchangeability of living models/actors and small-scale puppets in lens-based images and the effect of “evidence” a camera brings to a picture. She has created various projects in this techniques and frequently collaborates with singers, musicians, and film makers; her work has been exhibited and won awards in the US and internationally. She is creating experimental stop motion films in this technique as Studio KOMOREBI and is also the founder of ABOPevent (“Art Brut Open Projector event”), a bi-monthly event for experimental lens-based moving image art in the Great Smoky Mountains, USA. http://www.josianekelleJosiane Keller is an Austrian visual artist currently based in USA, working with lens-based images of self-made small-scale puppets (both static and moving images), investigating the human sense of seeing, visual memory, the interchangeability of living models/actors and small-scale puppets in lens-based images and the effect of “evidence” a camera brings to a picture. She has created various projects in this techniques and frequently collaborates with singers, musicians, and film makers; her work has been exhibited and won awards in the US and internationally. She is creating experimental stop motion films in this technique as Studio KOMOREBI and is also the founder of ABOPevent (“Art Brut Open Projector event”), a bi-monthly event for experimental lens-based moving image art in the Great Smoky Mountains, USA. http://www.josianekeller.com

 

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Beatrice Luzi

Ho frequentato gli studi classici e mi sono laureata e specializzata in Storia dell’Arte moderna e contemporanea presso l’Università di Roma “Sapienza”. Dopo la formazione accademica ho approfondito le tecniche della diagnostica artistica e frequentato master professionalizzanti in ambiti quali la mediazione culturale nei musei e la redazione di perizie storico artistiche. Attualmente collaboro con artisti, gallerie e antiquari. Sin dai vent’anni, la fotografia canalizza la mia esigenza espressiva, prima come autodidatta poi frequentando corsi serali. Dopo aver appreso i fondamenti della disciplina ho compreso l’importanza di definire una mia identità autoriale fatta di studio e sperimentazione, di testa e “di pancia”. Perseguo le mie ricerche in fotografia di architettura, still life intorspettivo e ritratto. Amo le sperimentazioni in camera oscura con la fotografia analogica.

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Veronica Martorana

Ho realizzato in questi anni diversi progetti per piccole imprese, privati e progetti artistici in condivisione con diversi artisti, quali anche poeti e pittori. La fotografia non è stata il mio primo amore, ho scoperto molto presto infatti che il mondo era molto complesso e che una chiave di lettura che potesse permettermi di comprenderlo ad un livello più profondo per me rappresentava una necessità. Fu così che per primo mi dedicai allo studio della psicologia, conseguendo la laurea. Durante questo mio primo percorso di individuazione ebbi la fortuna di collaborare con professionisti del settore ed approfondire lo studio di strumenti di psicodiagnosi e dello studio della personalità quali il test di Rorschach ed affini. Qualcosa cambiò dentro di me, e lo studio della percezione umana mi aprì la strada verso il mondo delle immagini. Fu così che giunsi alla fotografia, non il primo amore, ma il mio grande amore. Iniziai seguendo diversi corsi da quelli di autoritratto, ritratto, postproduzione fino a quando l’anno scorso decisi di seguire il Master in Fotografia Generale presso la Centro Sperimentale di Fotografia Adams, e di continuare la mia professione e formazione in fotografia.

 

 

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Roberta Marsigli

Dopo il periodo di formazione, lavora come assistente di scenografia. Entra nel mondo dell’irrealtà per eccellenza, il Teatro e Cinecittà. Muovendosi tra finzione e realtà, il sentimento verso l’espressione fotografica cresce così come la spinta a definire se stessa. Si iscrive al Centro Sperimentale di Fotografia Adams dove trova spazio per esprimersi senza censure. La camera oscura diventa il suo nuovo regno. Nel 2016 vince il bando per la residenza d’artista presso il CSF Adams e sviluppa il progetto di autoritratto in pellicola “Closer. An Atrocity Exhibition” di cui cura tutte le parti di produzione, dallo scatto alla stampa, passando per lo sviluppo delle pellicole. A gennaio 2017 la sua prima serie di autoritratti in digitale viene esposta presso il TAG – Tevere Art Gallery di Roma. Un’opera della serie E.U.R. double exposures, viene scelta dalla Galleria PH21 Gallery di Budapest ed esposta per la collettiva “Scapes” dal 06/04/17 al 01/05/17. “Closer. An Atrocity Exhibition” viene presentato ad aprile al Prague Photo 2017 presso la Kafka House di Praga. Successivamente viene esposto a KromArt 2017 (Cartiera Latina – Roma), Italy Taste of Beauty 2017 (festival internazionale di fotografia di Lishui – Cina), We Contemporary Art 2017 (Palazzo Velli – Roma). Ad aprile 2018 presenta il nuovo lavoro in pellicola “Visual Studies” al Prague Photo 2018 (Clam Gallas Palace – Praga) A maggio 2018 Closer torna nuovamente in Cina, al CIPAF (China International Photografic Art festival) a Zhengzhou Due fanzine, il flipbook “Insane Ballet” e la favola noir “Sogni Primaverili”, vengono esposte all’edizione 2018 del Funzilla Fest. A settembre 2018 “Visual Studies” debutta a Roma presso Cascina Farsetti Art 2018 (Palazzo Velli) https://www.robertamarsigli.com/

Anna Melkinova

Anna Melnikova nasce a Minsk, Bielorussia. Laureata all’Accademia di Belle Arti a Minsk, e titolare presso lo stesso istituto di una cattedra di Graphic Design. Consegue un master in storia d’Arte e frequenta un corso post-lauria all’Accademia di Belle Arti in direzione del design e estetica tecnica. Nel 2015 consegue la qualifica scientifica di “RIcertatore” nel campo dell’arte. Come fotografo realizza lavori di Street photography impiegando antiche tecniche di stampa fotografica. Dal 2012 ha partecipato a numerose mostre in Bielorussia e all’estero. E’ inoltre membro dello “Belarusian Union of Designers” e della “Unione degli artisti di Bielorussia “.

 

Jan Mlčoch

Jan Mlčoch – Danza (*1979 – Trutnov, Czech Repulic) I was born in small city near the Giant mountains. During my childhood near and in mountains I met several famous photographers while they worked with mountains or tiny flowers. I loved to watch them searching for the perfect view and wait for the light. As I got older I changed my focus from the flowers or mountains to something right in the middle – the woman. I bought a SLR camera and started photographing my girlfriend than other friends from the university, just shooting and shooting. I was trying to find my way, to see a womans beauty and character. I want to show it to people as well as show my own soul in combination with the soul of the girl on photograph. I found the perfect technique for my soul in the luminography. This old technique so-called “light painting” is based on long shutter speeds and a small source of light. The light is the paintbrush, scene is the paint, and camera is the canvas. You can do with the light whatever you want. Also, the movement of model is adding many types of effects and this helps reveals the true me. This Danza project is connected ballet dancers mainly of Czech theatres but many nationalities. They are really good in their work. I admire the beauty of their movement, the power, speed, the flight, the emotions, the love, the pain. They can do anything with their bodies to express the emotions they are feeling or they want the spectators to see. They can talk, cry, shout or be quiet with dance. I really love it. I really want to show it. I really want you to feel it. I really want you to enjoy it. So I do it. Don’t want to stop. Big thanks to all my models and dancers. http://www.mlcoch.net/

 

Nicoletta Prandi

 

NICOLETTA PRANDI. Nata a Bergamo, giornalista pubblicista, ha collaborato per lungo tempo con i quotidiani “Il Giorno “ e “L’Eco di Bergamo” e con diverse riviste e periodici nazionali. Ha realizzato pubblicazioni dedicate a Berberi, India, Yemen ed Etiopia, frutto della sua passione per culture diverse. Ha curato l’organizzazione di mostre d’arte e fotografia. In questi anni ha esposto i suoi lavori fotografici in sedi diverse i, tra cui i Musei Diocesani di Bergamo e Gaeta, oltre a mostre personali a Marghera, Milano, e Napoli. Oggetto della sua indagine sono spesso temi particolari, tra cui un’ ampia ed approfondita indagine fotografica sui cimiteri ebraici in Marocco, conclusasi con la mostra nel 2013 Bergamo “Come goccia d’acqua in un secchio” e l’esposizione nel 2016 al centro della città di Treviglio di grandi pannelli con immagini dedicate alla poetessa Antonia Pozzi , lavoro dal titolo “Non devo scordare che il cielo fu in me “. Nel 2016 ha partecipato a Colorno Photo Life aggiudicandosi il secondo posto per il miglior portfolio. Ha esposto nel l’ambito di Fotografia Europea 2017 parte del progetto fotografico “Non importa se tutte le bellezze del mondo sono da un’altra parte” che continua tuttora, di cui alcune immagini erano presenti nel recente Photofestival di Perugia. Ha pubblicato per le preziose Edizioni “Pulcino Elefante”. E’ autore dei testi del libro su Bergamo “Certi silenzi” edito nel 2015. Interessata all’uso della Fototerapia Psicocorporea ha approfondito l’argomento con partecipazioni a corsi teorico-pratici a Roma, Perugia e Bologna.

 

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Katia Rossi

Katia Rossi vive a Porto Recanati. Educatrice professionale, si avvicina al collage dapprima come mezzo educativo e poi espressivo. Nel 2017 inizia la collaborazione col “Centro Sperimentale di Fotografia Csf Adams” ricevendo carte fotografiche scadute, mal esposte, macchiate, provinature errate. Materiale considerato inservibile ai più e destinato alla discarica viene rifunzionalizzato in termini di contemplazione estetica, imprimendo ad esso una nuova possibilità. L’oggetto diventa altro. La materia prima è ancora la stessa, ma la forma che l’arte le conferisce la allontana da se stessa e fa emergere una narrativa fatta di rimandi e citazioni, di sovrapposizioni temporali e di traiettorie del pensiero. Eventi a cui ha partecipato: giugno 2017 “KromArt”, Roma; ottobre 2017 “We Contemporary Art Show”, Roma; dicembre 2017 “Emerging Talent”, Roma”; marzo 2018 “Perugia Social Photo Fest” in “FRAMMENTI CALL4. COLLAGIST”; Aprile-ottobre 2018 “Purgatorio& Friends”, mostra collettiva itinerante; Aprile 2018 Prague Photo, Praga; giugno 2018 Cheap, street poster art, Bologna; giugno 2018 mostra collettiva “Mujeres que cortan y pegan” in Mulafest, Madrid; settembre 2018 collettiva “Concreta Spiritualità”, Ossimoro Art, Torino; settembre 2018, Castelnuovo Fotografia con il progetto “Robaccia”; novembre 2018, Ronzii- Arte in Subbuglio, Pisa; marzo 2019 Formello in Arte; marzo 2019 collettiva “Madre Natura”, Carmignano,Prato; marzo 2019 Mese della Fotografia, “Surrealismi”,galleria ArtSharing

 

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Nordine Sajot

Nordine Sajot Artista visiva nata a Parigi – Vive a Roma. Indaga gli aspetti socioculturali e antropologici che mettono in relazione corpo, consumo, cibo , identità e evoluzione. La sua produzione ha compreso finora fotografie, video, scul- ture, installazioni e performance. Palazzo delle Esposizioni Roma ; MACRO Future Museo dʼArte Contemporanea Roma ; Museo del Corso Roma ; Velan Centro d’arte contemporanea Torino 2008 ; Studio Stefania Miscetti Roma ; Notgallery Napol i; CIAC Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea Castello Colonna Genaz- zano ; Palazzo Lucarini Centro Internazionale per l’Arte Contemporanea Trevi ; Galleria Ron Lang Art Amsterdam ; C/O Careof Fabbrica del Vapore Milano ; MLAC Museo Laboratorio di Arte Contempo- ranea dellʼUniversità La Sapienza Roma ; Ex-Macello Padova ; Teatro Miela e Galleria LipanjePuntin Trieste ; Fondazione Arnaldo Pomodoro Milano ; Galleria Civica Modena ; Teatro Sociale Bergamo ; Fournos Center for the Art and New Technology Atene ; QUARTER Centro Produzione Arte Firenze ; Istanbul Contemporary Art Museum ; Goethe-Institut Toronto Canada ; Luigi Pecci Centro per l’Arte Contemporanea Prato ; Museo dʼArte Moderna Casa Serodine Ascona ; 11a Biennale dei giovani artisti dʼEuropa e del Mediterraneo Atene ; Centro dʼArte Contemporanea Bruxelles ; Biennale inter- nazionale di Design Saint-Etienne Francia ; Galleria EOF Parigi. Le sue opere sono state acquisite in collezioni private e pubbliche quali / Works in private and public collections: UNICREDIT Group, AkzoNobelArt Foundation Amsterdam, SEAT Pagine Bianche, Co.Re.Ve Con- sorzio Recupero Vetri Milano, Saint-Gobain vetri, Museo d’Arte Contemporanea ex-manifattura ta- bacchi Città Sant’Angelo.

 

Eleonora Scoti Pecora

Eleonora Scoti Pecora Sono una fotografa di Roma, dove vivo e lavoro. Dopo il Liceo Classico ho frequentato il Centro Sperimentale di Fotografia Adams e successivamente la Scuola Romana di Fotografia, in seguito all’assegnazione della borsa di studio per il Master Triennale di Fotografia. Dopo aver lavorato come assistente alla camera oscura presso la Scuola Romana, ho approfondito la formazione in stampa fine art con Andrea Calabresi. In questo periodo ho contribuito alla nascita del progetto Missviluppo, laboratorio di sviluppo e stampa e scuola di fotografia presso il Centro Sociale la Torre, dove ho lavorato come docente. In seguito ho lavorato come curatrice di mostre e art director per diverse associazioni culturali. Da queste esperienze è nata la mia testi di laurea, che ha indagato il rapporto tra sguardo e oggettività attraverso la fotografia e la letteratura statunitense, presentata presso il D.a.m.s. di Roma. Ho frequentato diverse masterclass e workshop, tra cui Michael Akermann, Ernesto Bazan, Lina Pallotta, Yolanda Cuomo, Annalisa d’Angelo, Joan Fontcuberta. Attualmente sto frequentando la I.S.S.P. Masterclass 2018-2019 con Peter Bialobrzeski. Tra i primi lavori di reportage e di ricerca fotografica, Periferie è stato esposto durante la I edizione di Enzimi Festival, all’interno del Festival Internazionale di fotografia. Bambini ha vinto il Premio Bibbiena durante l’XI edizione del Festival foto di Savignano, Portfolio in piazza ed è stato recentemente esposto presso il Cascina Farsetti Art 2018; Genova, Luglio 2001 è stato esposto in diversi centri sociali di Roma e al rampArt di Londra. Negli ultimi anni mi sono concentrata unicamente sulla ricerca fotografica, e il mio lavoro è diventato sempre più intimo ed evocativo. Le tematiche che approfondisco prendono corpo dalla mia biografia, che mi spinge a indagare il rapporto tra la memoria e i concetti di tempo e spazio, ricercando la presenza delle persone attraverso i segni del loro passaggio nei luoghi. Tra gli ultimi lavori, Facciamo finta che non ci sei è stato proiettato presso Officine fotografiche nell’ambito della rassegna Obiettivo Donna (2011) e presso lo spazio espositivo del Brancaleone, all’interno della collettiva Memorie: femminile plurale (2011) a cura di Sarah di Nella. Successivamente è stato selezionato per Emerging Talents (2017) e Les Boutographies (2017). Recentemente ha ricevuto una menzione d’onore al Julia Margaret Cameron Award (2018) a cui è seguita l’esposizione alla 5° Biennale di Fotografia di Barcellona nell’ Ottobre 2018.

 

Nina Smidek

Nina Šmídek Nina Šmídek was born in Prague in a house which has sheltered four generations of painters. At the age of twelve, she left Prague for Paris and for the next eighteen years dedicated herself to classical guitar and dance followed by a couple more studying Argentinian tango and folkloric music at the National Superior Conservatory of Buenos Aires. In 2012, she returned to Prague, to her ancestral home to reconnect with her roots, which rekindled her love for the visual arts. In Prague, Nina created her own hybrid of photography and oil painting, which can be seen as a unique development of Picturalism. Her technique gives her oeuvre the air of pre-existent visions rendered difficult to access after years of exile. Nina takes inspiration from painters of the end of the XIX and beginning of the XX centuries. Her work filters in reminiscences of luminaries such as Alfons Mucha and Gustav Klimt. She has produced a series of homages to the scenes of Prague from her compatriot Jakub Schikaneder and a series to the Water Lilies of Claude Monet. In this way, her homage is a mise en abyme and doubled. For as they rendered homage to the seasons, to the colors and lights of nature and city, Nina, in her turn, renders her own. https://www.ninasmidek.com/

 

Alessandro Terni

Sono un fotografo autodidatta. Nel 2007 ho deciso di interrompere gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma per concentrami sulla fotografia. Nel 2015 mi sono iscritto ad una Masterclass chiamata “shooting from inside” ad Officine Fotografiche condotta da Lina Pallotta. Quest’esperienza mi ha dato l’opportunità di essere selezionato per una residenza d’artista di due settimane ad Arles con Antoine D’Agata al Vortex Studio nell’aprile del 2017. Il progetto sviluppato durante la mia permanenza (Lust For Life) è stato proiettato a Marsiglia durante l’evento “La nuit de l’istant” e poi a Roma durante il Festival FotoLeggendo. Il lavoro che vi mostro comincia nel 2015 e si chiama: “Scattered Traces” Parte del mio progetto è stato proiettato alla Hassan Law Community Gallery (London, ON Canada) per Slideluck e poi pubblicato in formato Fanzine durante una call chiamata “IMPROMPTU” tenuta dal collettivo VOID a Gazebook 2017. Il progetto nasce dalla spinta di creare un diario visivo per congelare il mio desiderio di viaggiare nel tempo, fuggendo dall’ immobilità della vita che si dirige verso casa, affrontando le radici aggrovigliate nei loro legami e nei loro affetti. Con questa serie di immagini ho cercato di catturare ciò che temevo e ciò di cui sono ossessionato, prendendo le distanza dalla documentazione, sospendendo solo pezzi di ricordi che mirano a indagare l’inconscio dell’anima, fatto di emozioni, amore e incertezze del mero quotidiano vivere. Ora sono residente presso il Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams e continuo a proseguire con il mio progetto.

 

Per saperne di più

http://www.praguefoto.cz/o_prague_photo/