Grazie, grazie tante a tutti!

’77 una storia di quarant’anni fa nei lavori di Tano D’Amico e Pablo Echaurren.

Volevo ringraziare innanzi tutto gli artisti Tano D’Amico e Pablo Echaurren che hanno creduto in questo progetto, il Comune di Roma che si è reso disponibile rendendo possibile la realizzazione della mostra: la Sindaca Virginia Raggi, il Vice Sindaco Luca Bergamo, il Sovraintendente ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce, la Dott.ssa Federica Pirani Responsabile del Servizio Mostre e Attività Espositive e Culturali e la società Zétema per i servizi museali.

Espressione di sincera gratitudine rivolgo alla Dott.ssa Silvana Bonfili, della Direzione del Museo di Roma in Trastevere che ha accolto il lavoro e fornito con instancabile entusiasmo , dimostrando non comune pazienza, preziosissimi suggerimenti contribuendo non poco al grande successo della mostra.

Ringrazio inoltre tutto lo staff del Centro Sperimentale di Fotografia adams, i prestatori di materiali e opere, la casa editrice Postcart, la Yale University, la SDM Videoproduzioni srl, l’Archivio Gianfranco Sanguinetti, l’archivio di Diego Mormorio, l’Archivio Lotta Continua Fondazione Erri De Luca, l’Edizioni Coop. Giorn. Lotta Continua, la Fondazione Echaurren Salaris.

Ringrazio le testate giornalistiche RAI, i conduttori di trasmissioni televisive, i giornalisti di quotidiani e periodici che con i loro servizi ed interviste hanno dato spazio, rilievo e testimonianza della mostra.

Un commosso e sincero grazie al pubblico tutto, numeroso, partecipativo e caloroso.

Saluti sinceri e di nuovo grazie a tutti.

Gabriele Agostini, ideatore e curatore della mostra.

 

Prima della conferenza Stampa 22 settembre 2017

…..

L’inaugurazione

E poi l’inaugurazione.. abbiamo dovuto aprire prima per poter permettere alle persone in fila di poter cominciare a vedere.

….

 

La prima visita guidata… che inaspettatamente ha visto partecipare decine di persone

La televisione e le interviste

Durante le riprese delle interviste e rubriche televisive

E poi è Gabriele invece ad intervistare Horacio Salinas degli Intillimani venuto a visitare la mostra prima di partire per un lungo viaggio carissimo amico di Pablo Echaurren e Claudia Salaris

…….

 

Gli altri eventi 

Scuola di perferzionamento del Teatro di Roma

http://www.teatrodiroma.net/doc/5635/settantasette/

2 dicembre 2018

Gli attori: Luisa Borini,Luca Carbone, Alessandro Fella, Mariasilvia Greco, Gianluca Pantosti, Valerio Puppo della scuola di perfezionamento del teatro di Roma leggono le lettere a Lotta continua

Nel ’77 la pagina dedicata alle lettere del quotidiano «Lotta Continua», diventa un focus centrale del giornale, che intercetta in modo significativo gli eventi, le tematiche, gli stati d’animo, di quell’anno breve e sovraesposto: i rapporti fra compagni, i rapporti uomo-donna, il modo di fare politica, la ribellione ai compromessi del PCI, la rivolta alla rassegnazione, ai pensieri deludenti, alla mediocrità, ma anche la solitudine, la droga, il suicidio, sonoalcuni dei temi ricorrenti nelle lettere irruente e accorate, che piovono ogni giorno nella redazione del giornale. Le lettere che giungevano a migliaia da tutta Italia al quotidiano, rappresentano l’espressione di uno scambio impressionante di pensieri e stati d’animo in presa diretta, registrano e restituiscono l’identikit sfaccettato di una generazione, l’elettrocardiogramma del Movimento, che cresce e si propaga in tutta Italia nell’arco di pochi mesi, generando l’idea o piuttosto l’illusione, di una trasformazione in atto, che poi non riesce a svilupparsi e crolla sotto il peso di ciò che non si compie: all’euforia subentra la rabbia e con essa la disperazione, per un fallimento avvertito come incipiente. Come il flash all’idrogeno di Hiroshima aveva impresso sui muri sgretolati le ombre di esseri umani dissoltisi un istante dopo, le voci del ’77 sono rimaste impigliate sulla carta ingiallita delle pagine di Lotta Continua. Tano D’Amico, fotografo del Movimento, militante di Lotta Continua, scrive una frase misteriosa e struggente: “… non esistono più le facce del ’77…Quello che mi fa riflettere molto è perché le facce compaiano tutte quante insieme,e scompaiano tutte quante insieme.”  Affidiamo a dei giovani attori la  lettura di alcune di quelle lettere, per restituire parte di quel percorso collettivo attraverso quei “messaggi nella bottiglia” arrivati sino a noi, che disegnano il profilo cangiante e sfaccettato di una generazione-movimento. Le storie, le utopie, i deliri, i sogni, di quei ventenni confusi, una generazione che ha lasciato dietro di sé un conto aperto, il senso forse di un’occasione mancata.

“Quando ci rivedremo?”

“Quando il tumulto sarà finito e la battaglia perduta e vinta.” (Macbeth)

 

Urban experience

E poi Carlo Infante anche lui indiano metropolitano durante un walkabout organizzato al museo http://www.urbanexperience.it/nofuture/

Poi un documentario su Vittorio Antonini...

Vittorio Antonini  durante le riprese di un documentario

E infine le scuole: Il liceo morgagni in una visita guidata con Tano D’amico

 

Infine la fine!

E alla fine anche la ragazza con la bandana viene a salutare Tano!

 

Grazie, grazie tantissime volte grazie.. sono stati 4 mesi stupendi!

Tano, Pablo e Gabriele

 

 

Annunci