La selezione finale delle immagini – aggiornamento residenza d’arte –

GAIA ADDUCCHIO PRONTA PER LE STAMPE FINALI

Ventisette rulli in bianco e nero sviluppati, agosto compreso con 40° in camera oscura,

ventisette provini e 180 stampe da lavoro.

Finalmente pronti per affrontare la selezione definitiva.

È la parte più difficile ed anche la più lacerante, dovrai separarti da storie, ricordi, immagini che ti hanno vista protagonista, ti hanno coinvolto… ma tant’è.

Questa consapevolezza non dichiarata, ci ha reso un poco tristi, avremmo dovuto festeggiare, ma abbiamo deciso di comune accordo di rimandare, in fondo c’era poco da festeggiare.

Separarsi definitivamente da alcune immagini è per un fotografo un lutto che ricorre spesso e necessita di tempo per essere elaborato.

Ci può aiutare in questo, anche la stanchezza che sopraggiunge a vedere sotto i tuoi occhi le stesse immagini per mesi.

A volte arrivi a maturare nei loro confronti una sorta di odio, un bisogno di presa di distanza, una volontà di disconoscerne la maternità.

Credo che anche questo faccia parte del processo creativo: l’amore e l’odio.

Il rapporto artistico con Gaia è stato fantastico, elettivo, affine.

Sempre disposte ad ascoltare e accogliere le ragioni dell’altra, pronte a fare un passo indietro e modificare il proprio punto di vista.

Il C.S.F. adams ha vissuto queste giornate partecipandole suo malgrado.

Nelle pause sigaretta del corso master di Reportage, Simona Ghizzoni, tra un caffè e l’altro, partecipava con entusiasmo alla selezione dando suggerimenti preziosi.

Il giorno dopo, sempre un po’ tese, abbiamo tirato fuori le 50 stampe tra cui scegliere le prime 20 definitive, quelle da stampare almeno nel formato 30×40 cm.

Ci siamo fatti aiutare dal “Maestro Supremo” come lo chiama Gaia, con altri preziosi suggerimenti.

Finalmente la scelta definitiva è fatta. Probabilmente sarà quelle per sempre, ma sappiamo entrambi che si può ancora tornare indietro.

Rimarranno i dubbi, inesorabilmente, ai quali non ci sarà mai una risposta.

Le foto non scelte, quelle che “assolutamente devono essere presenti,” e che la selezione ha deciso diversamente, non andranno perse, continueranno a far parte dello stupore, della gioia di quelle giornate passate assieme anche con i 40°, della nostra stanchezza, e del nostro rapporto.

Domani inizieremo le stampe fine art.

Luisa Briganti

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