suggerimenti: La più vuota delle immagini – Arte e figure della morte

Lo scaffale.  Viaggio attraverso i libri. Suggerimenti , suggestioni, emozioni.

a cura di Gabriele Agostini                                               

 

 

Giorgio Pigafetta

La più vuota delle immagini – Arte e figure della morte

Ed. Bollati Boringhieri

… della morte non si dà rappresentazione. Niente sembra potersi riflettere nel suo specchio buio o riecheggiare nella sua muta quiete, sicché le forme, i colori, i suoni, le parole con cui le opere d’arte cercano di raffigurarla finiscono per produrre soltanto bellezza impotente. Ma, nonostante sia votato allo scacco, si rinnova continuamente il tentativo della vita di esprimere in immagini il proprio esito ineluttabile e inconoscibile. E’ questa inesausta energia vitale di ogni cultura artistica di fronte alla morte l’oggetto dell’originalissimo saggio di Giorgio Pigafetta. Dagli ambiti più diversi – pittura, narrativa, cinema, architettura, poesia, teatro, fotografia – vengono prelevate venti figure che sfidano l’impossibile, incaricandosi di rendere la morte visibile allo sguardo dei mortali. Sotto le sembianze del vivente ischeletrito di Albrecht Durer, o nei veri cadaveri plastinati di Gunther von Hagens, attraverso la carne purulenta del Filottete sofocleo, che si decompone da vivo, o lungo il corpo inerte di Marat appena ucciso sulla tela di Jacques-Louis David, va in scena la multiforme declinazione del rapporto tra vita e morte: la loro asimmetrica alleanza, l’effimero dominio dell’essere, la permanenza senza rimedio del nulla. Rappresentare la più vuota delle immagini vuol dire allora conferire al morto il suo carattere di spoglia e al tempo stesso celebrare in quel simulacro l’individuo che è stato. Alla vita e ai suoi interrogativi le figure esemplari di Pigafetta alla fine ci riconducono.

Giorgio Pigafetta insegna Storia dell’Architettura moderna presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova. Si è occupato in particolare dei rapporti tra estetica e architettura. Tra i suoi saggi: Saverio Muratori architetto. Teoria e progetti (1990), Le teorie tradizionaliste dell’architettura contemporanea (con Ilaria Abbondandolo, 1997), Parole chiave per la storia dell’architettura (2003), Paul Toumon architecte (1881-1964), Le moderniste sage ( con Antonella Mastrolilli, 2004). Presso Bollati Boringhieri ha pubblicato Storia dell’Architettura Moderna. Imitazione e invenzione tra XV e XX secolo (2007, 2 voll).

                     

 

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